Mondi Riemersi 2010 e AMMI

Questa edizione appena vissuta di Mondi Riemersi è stata la prima in cui, noi della comunità AMMI di Roma, non abbiamo partecipato come “semplici spettatori”. Certo, bisogna dire che già negli anni passati alcuni di noi hanno preso parte alle varie riunioni di preparazione,  ma il nostro contributo concreto (a parte la preghiera, che non è mai mancata) si limitava a, come dire, un “apporto di pensiero” ed alla presenza ai momenti clou delle serate alle scuderie aldobrandini.
Quest’anno ci siamo sentiti chiamati a dare qualcosa in più, a condividere qualche momento attivo delle fasi di realizzazione di questo evento.

Abbiamo fatto piccole cose: chi ha aiutato nell’allestimento tecnico delle sale, chi ha dato una mano in cucina e poi durante la degustazione dei piatti italiani e ucraini (momento che ha riscosso un indiscutibile successo, visto il “tutto esaurito” delle pietanze offerte).

Queste piccole cose, però, hanno assunto, per noi, un’importanza molto grande grazie allo spirito che le animava: costruire la famiglia oblata, condividendo, con le altre realtà oblate presenti sul territorio, la bellezza di un’esperienza ricca quale è quella di Mondi Riemersi.

Ecco allora che, vivendolo in diretta, si comprende a fondo Mondi Riemersi: la possibilità di un incontro; sia con le nostre stesse realtà italiane che fanno famiglia, sia con le realtà di altre nazioni.
Un incontro che non si ferma ad un semplice scambio culturale (che già di per sé è necessario) ma scende molto più nel profondo, a creare rapporti di umanità nel territorio dove si vive.

A tal proposito, è stato molto bello il momento vissuto da alcuni di noi insieme a p. Giuseppe Rubino ed alla comunità ucraina il 7 febbraio, alla parrocchia di Roma di rito bizantino, per vivere insieme la Messa. Una semplice momento di condivisione (peraltro caratterizzato da una liturgia molto solenne e ricca, tipica dei riti cattolici orientali), ma che ha rappresentato un altro mattone per la costruzione di una conoscenza più profonda.
Anche in cucina allo Scolasticato, non si è trattato soltanto di aiutare a preparare i piatti, ma soprattutto di fare un po’ di comunione con gli ucraini che approntavano le loro ricette.

Spirito di famiglia e attenzione al territorio. Due realtà che rappresentano, per noi dell’AMMI, le linea guida di spiritualità e di vita per l’anno in corso.

Certo, non tutti noi della comunità abbiamo potuto essere presenti allo stesso modo ma, con lo spirito giusto, questo conta poco. Quando si condivide un progetto, un’esperienza, tutti i componenti la vivono con lo stesso cuore, ognuno secondo le proprie possibilità, le proprie situazioni, le proprie modalità.
Al termine di Mondi Riemersi ci siamo sentiti dire grazie per la collaborazione offerta. Senza retorica, la risposta che sinceramente sentiamo di dare è:”grazie di chè?” Grazie invece a tutti voi, grazie a chi da anni porta avanti con passione ed amore questo progetto, e che ci ha dato l’opportunità di condividerlo, nel nostro piccolo.

Che altro dire? Alla prossima, sin da subito, senza tralasciare le opportunità aperte da questa edizione appena passata.

Stefano Dominici

Ancora una volta Mondi Riemersi è riuscito a stupirci con una organizzazione impeccabile ed una comunità, quella Ucraina, che ci ha coinvolti con i loro colori ed i loro sapori.
Se un obbiettivo doveva essere raggiunto, quello di vivere un momento di conoscenza umana e culturale, sicuramente è stato centrato sotto tutti i punti di vista. Il tutto grazie ai tanti volontari che, con autentico spirito di sacrificio, hanno consentito a tutti noi di conoscere molto più profondamente un popolo che, molto spesso, è associato al solo lavoro domestico o edile.
L'Ucraina ci ha emozionato, ci ha coinvolto con i suoi balli, i suoi canti, le sue poesie ed il suo calore.

Quanta tradizione e quanta umanità si portano dietro i nostri immigrati. Purtroppo le scarse occasioni di scambi culturali ed una certa diffidenza verso "l'altro" che non conosciamo, ci costringono ad alzare barriere e a chiuderci nelle nostre tradizioni e nella nostra vita, lasciandoci così sfuggire una autentica occasione di aprire il cuore sul mondo.
Ecco, questo è secondo me Mondi Riemersi: un punto di incontro di popoli diversi accumunati, però, dall'autentica e genuina volontà di comprendersi. Ben vengano queste occasione per unirci in un mondo che tende, sempre di più, a separarci e a metterci in conflitto.

E' un invito rivolto soprattutto ai giovani, molto spesso poco attenti ai bisogni mondiali dei paesi emergenti che continuano, con maggiore insistenza, a bussare alle nostre porte per chiederci un occasione di cambiamento della loro vita e delle loro povertà. Dobbiamo essere pronti a non farci trovare impreparati se intendiamo, veramente, costruire un mondo a colori.

Carlo Capobianco

Carissimi,
oggi, con alcuni dei nostri dell'AMMI, sono stato alla parrocchia ucraina di rito bizantino e ho concelebrato con il parroco (lui cantava in ucraino, io parlavo in italiano).
Ci siamo sentiti accolti e abbiamo fatto una bella esperienza di fraternità nonostante, dopo la celebrazione, non ci sia stata la possibilità di fermarsi a parlare con la comunità cristiana. Subito dopo la messa c'era infatti un matrimonio e poi tutti dovevano scappare per andare a votare al consolato.  Il Vangelo di oggi per loro era quello di Matteo sul giudizio finale: ... ero forestiero e mi avete ospitato...

Mentre, a fine messa - invitato dal parroco - parlavo di MR, mi sono commosso pensando che in effetti MR è anch'esso un "luogo" di ospitalità del forestiero. Pensavo non solo a chi è da poco arrivato nel nostro paese, come il giovane ucraino che ho incontrato in sacrestia e che mi raccontava del suo desiderio di trovare un lavoro, ma anche a chi magari è da tanti anni in Italia ed è pure cittadino italiano eppure continua a sentirsi tale pur se inserito in un  contesto sociale ed ecclesiale cristiano e cattolico (cioè dal cuore universale). Come spesso ci ripetiamo  è proprio vero che la sfida iniziale sta proprio nel conoscersi per arrivare a potersi amare e c'è realmente bisogno di spazi di conoscenza che ci aiutino a progredire nell'amore fraterno su cui poi... verterà anche il nostro esame finale.

Don Ivan, nella sua omelia, ricordava qualcosa che per noi di MR è "costitutiva" e che però può rischiare di diventare scontata; diceva, infatti, che per amare siamo chiamati ad "andare oltre l'apparenza che può bloccarci e a fissare lo sguardo interiore sul cuore dell'altro", uomo come me, fragile, limitato e peccatore, eppure amato. Ovviamente non capisco l'ucraino ma il diacono ha avuto la delicatezza di tradurre quanto don Ivan stava dicendo.
Nessuno di noi ha scelto di nascere in un determinato paese e cultura e non possiamo cancellare questo dato storico ed esistenziale. Ma se il nostro sguardo si fissa troppo su questo dato e sulle differenze che esso esprime rischiamo di disperdere anche la ricchezza che queste differenze apportano.
Mi piaceva questa sfida lanciata da don Ivan: puntare innanzitutto sul cuore dell'altro, luogo di presenza e di rivelazione! Ho sentito queste parole indirizzate alla sua comunità, rivolte anche a me, anche a noi! Mi sono allora detto: perchè, nelle prossime settimane, non provare, insieme, a vivere con quest'anima il nostro fare provando a tradurla in vita e relazione tra noi e i nostri fratelli ucraini?

p. Giuseppe OMI

Mondi Riemersi

Nel mese di settembre del 2009, il movimento nato spontaneamente dall’incontro di alcuni laici con i Missionari Oblati di Maria Immacolata con l’obiettivo di creare uno spazio che favorisse l’incontro con la bellezza dei popoli dei paesi cosiddetti paesi in via di sviluppo e di promuovere la solidarietà culturale fra i popoli oltre a quella economica si è costituito formalmente, dopo circa otto anni di attività, come Associazione culturale di promozione sociale Mondi Riemersi, regolata ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383.

L’Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. In particolare l’associazione si propone di:

  • diffondere lo scambio culturale tra componenti collettività estere nel mondo giovanile e non
  • ampliare la conoscenza della cultura musicale, letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni
  • proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi interculturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente e in particolare dell’educazione interculturale
  • attivare la collaborazione con altre Associazioni, Enti e Istituzioni sia in ambito pubblico che privato, per la realizzazione di obiettivi comuni.

Per saperne di più su mondi riemersi visita il sito su www.mondiriemersi.net.

 

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