Movimento Giovanile Costruire

Che cos'è il Movimento Giovanile Costruire?

Nell'aprile del 1989 abbiamo radunato a Marino alcuni giovani rappresentanti di ogni gruppo giovanile del nascente MGC per chiedere loro cosa pensavano e come vedevano questo movimento. A conclusione di quei giorni hanno scritto un testo che riteniamo la Magna Charta del MGC che hanno definito così:

Il Movimento Giovanile Costruire è una forza viva che, radicata in Cristo, propone il suo ideale a tutti, specialmente ai giovani. Ci unisce la passione per Dio e per l'uomo e la scelta dei più poveri, dei nuovi poveri del nostro tempo. E' questo il carisma dei Missionari Oblati che noi vogliamo condividere. I nostri obiettivi: diventare persone autentiche, cristiani e santi; collocarci al proprio posto nella Chiesa; essere missionari là dove viviamo; lavorare per i popoli in via di sviluppo. Ci siamo resi conto che il nostro è un cammino che mira alla scoperta della propria vocazione nella Chiesa e nel mondo. Ciò che ci spinge in questo cammino è il desiderio instancabile di arrivare a tutti. Tutto questo attraverso la strada dell'unità con Dio e tra noi.

Come è nato?

Il Movimento Giovanile Costruire (MGC) è nato dalla coincidenza di due situazioni:

Gli Oblati che da qualche tempo seguivano alcuni gruppi giovanili in diverse città d'Italia avvertivano la necessità di coordinarsi, di avere dei punti comuni, di lavorare insieme per il mondo dei giovani. Il tutto sostenuto da una intuizione: la missione, così come è nel carisma oblato, è un valore che noi dobbiamo dare ai giovani perché loro ce l'hanno dentro. Nacque allora, dalla Assemblea provinciale del gennaio 1986, l'Organismo della pastorale giovanile e vocazionale che per quattro anni ha coordinato tutto il lavoro con i giovani. Più tardi sarà in seno a questo organismo che maturerà l'idea del Movimento Giovanile Costruire, con la spinta ed il sostegno degli Oblati che, 20 anni prima, avevano dato vita al Centro Giovanile di Marino.


I giovani che stavano imparando a condividere la nostra vita e la nostra missione e che avevano guardato alla comunità di Marino come ad un modello, ci chiedevano: "Noi chi siamo? Quale la nostra identità?" Era una domanda il più delle volte implicita ma che rivelava il bisogno di identificarsi chiaramente con noi, col nostro carisma.
Nel settembre del 1987 decidemmo di prendere il documento "Missionari nell'oggi del mondo" (MAM) e di tradurlo per i giovani perché in quelle pagine era sintetizzato lo stile di vita oblato per l'oggi. Per un anno decidemmo di approfondire il primo capitolo dal titolo "Missione Povertà e giustizia".

Ma la nascita vera e propria è avvenuta a Lourdes, nell'agosto del 1988, dove ufficialmente per la prima volta si cominciò a parlare di MGC. Erano presenti 350 giovani di varie città italiane.

Le prime idee guida che in quel contesto vennero donate ai giovani furono:

(Noi siamo) Appassionati di Dio
(ci mettiamo) Dalla parte dell'uomo, specie dei poveri
(intendiamo lavorare) Insieme, nell'unità
Nell'aprile dell'anno successivo (1989) convocammo a Marino - come già detto all'inizio - alcuni rappresentati dei gruppi giovanili del nascente MGC che fecero proprie queste prime idee forti, delle quali successivamente c'è stato un approfondimento sia con la vita che dottrinale.

Quali obiettivi si propone il MGC?

L'MGC si propone 4 obiettivi:

  • formare i giovani e aiutarli a diventare "uomini, cristiani e santi"
  • condurli a scoprire la propria vocazione specifica nella Chiesa e nell'umanità
  • sviluppare la dimensione missionaria della vita cristiana con l'evangelizzazione dei poveri della nostra nazione e degli altri continenti
  • evangelizzare il mondo dei giovani


Circa il primo obiettivo abbiamo riflettuto sull'esperienza di questi otto anni e abbiamo cercato di definire un itinerario di formazione. Abbiamo una bozza che va completata e arricchita. Quello che finora ha più dato risultato è un programma di formazione con durata biennale. Scegliamo uno slogan comune e dei contenuti da approfondire nell'arco di due anni. Molto importanti sono stati alcuni temi che p. Zago ha svolto per il MGC sulla missionarietà, sulla solidarietà e numerosi interventi o lettere inviateci nelle occasioni più diverse. Ad essi ci siamo sempre ispirati.

Lo scorso anno e questo anno si sta approfondendo la figura e il carisma di S. Eugenio De Mazenod. Per la formazione dei giovani abbiamo pensato e realizzato degli incontri particolari: -

le tre-giorni di zona
una scuola di formazione nazionale, ogni due anni, della durata di una settimana (ne abbiamo già fatte tre)
congressi nazionali e internazionali (ne abbiamo realizzati 4, compresa la festa per la Canonizzazione).
Là dove è possibile ci si avvale della collaborazione della parte femminile.

Circa la scoperta della propria vocazione, in questi anni sono maturate da questa esperienza 6 vocazioni oblate (poche per la verità). Due ragazze sono attualmente al Centro Giovanile delle Suore Francescane dei poveri ed una al noviziato, una ragazza è entrata nelle COMI (istituto secolare fondato da un Oblato italiano e che si ispira al carisma oblato), diversi giovani fanno parte dell'AMMI, alcuni come singoli, altri come coppie; altre famiglie nate in seno al MGC sono impegnate o in parrocchia o in altri movimenti ecclesiali. Infine alcuni giovani hanno scelto di essere considerati come Associati OMI.
Per i ragazzi che si interrogano sulla propria vocazione, la comunità di Marino offre un "Cammino" di 5 incontri durante l'anno per accompagnarli nel discernimento vocazionale.

La dimensione della mondialità è andata crescendo grazie ai viaggi missionari e alle "Operazioni missionarie" che vi abbiamo abbinato.
Il primo viaggio missionario è avvenuto in Uruguay nel 1992 e vi hanno preso parte 15 giovani. Da lì è nato il MGC in Uruguay che ha già realizzato il suo primo Congresso. Il secondo viaggio missionario è avvenuto in Senegal nel periodo natalizio 1994 -'95 e vi hanno preso parte 12 giovani di cui due ragazze dell'Uruguay. Anche lì ora esiste un piccolo gruppo di giovani MGC che abbiamo potuto vedere per la prima volta in occasione della canonizzazione. Sempre in questo ambito i giovani di Firenze hanno portato aiuti ad un campo profughi in Croazia, altri giovani MGC di vari gruppi hanno partecipato ad una missione in Albania svoltasi l'estate scorsa.

Evangelizzazione del mondo dei giovani. Oltre a testimoniare la propria fede con uno stile di vita evangelico negli ambienti in cui vivono i giovani (scuola, famiglia, lavoro, luoghi di ritrovo ecc...) e che permette di raggiungere tanti coetanei, alcuni giovani dell'MGC hanno partecipato alle missioni popolari oppure a missioni giovanili che si sono tenute in alcune città. Sono questi momenti in cui i giovani scoprono tutta la bellezza di una vita vissuta per il Vangelo. Aggiungo inoltre che alcuni giovani sono inseriti negli uffici di Pastorale Giovanile o negli Uffici missionari delle rispettive diocesi.

Come si è collegati?


Esiste un foglio di collegamento che si chiama "MGC News" che circa ogni mese viene spedito ai gruppi con le notizie più importanti ed alcune esperienze di vita. Ciascun gruppo se ne occupa della diffusione.

Come è strutturato il MGC?

Devo premettere che quanto sto per dire circa la struttura interna del MGC non è qualcosa che prima è stato pensato da noi e poi realizzato nelle varie zone, ma piuttosto una struttura che si è capita man mano che la vita dei gruppi cresceva e da sé richiedeva di essere ordinata secondò un criterio fondamentale: la comunione, lo scambio a vari livelli.

Ecco pertanto come finora si è venuta a organizzare la vita:

alla base c'è il gruppo giovanile (misto e normalmente diviso per fasce di età)
più gruppi giovanili costituiscono un'area e, dove è possibile, si dà vita ad una Segreteria di area che è composta da due rappresentanti per ogni gruppo e un Assistente Oblato
livello centrale esiste l'équipe degli Assistenti MGC ( Oblati e una consacrata) e, dal 1990, la Segreteria Centrale che è composta da 16 giovani, tre oblati designati dal Provinciale a curare particolarmente il MGC, e una suora, i quali si incontrano tre volte all'anno e costituiscono il polmone vitale del MGC.

Lo Statuto

Nel confronto costante tra gli Assistenti MGC e nello scambio con la Segreteria Centrale è stato redatto lo Statuto del MGC, approvato dal Consiglio Provinciale il 13 ottobre del 1996.
Lo Statuto è stato pensato con una duplice finalità:

che i superiori maggiori riconoscessero il MGC come autenticamente ispirato al carisma oblato
raccogliere e formulare dei riferimenti comuni per tutti, sia gli Oblati che i giovani, attraverso i quali si identificasse lo stile del MGC, la sua natura e la sua organizzazione.

L'economia

In occasione di un congresso MGC a Lourdes un gruppo di giovani partecipanti ha ricevuto un viaggio gratuito a Lourdes dalla agenzia di viaggi normalmente utilizzata.
Quei giovani decisero di dare ugualmente la loro quota e costituire così un fondo per il MGC. Erano vari milioni. Con questo fondo, con molteplici iniziative locali e con doni della Provvidenza si sostengono le iniziative nazionali del MGC.
Ogni anno l'economo rende noto il bilancio che viene approvato dalla Segreteria centrale e consegnato al P. Provinciale.

Termino dicendo che i giovani di cui abbiamo parlato qui sono quei volti che voi avete visto cantare, ballare, recitare il 2 dicembre nell'Aula Paolo VI. Ora, in qualche modo, non vi sono sconosciuti totalmente. Tanti di loro io li conosco personalmente e vi posso assicurare che si sentono della famiglia oblata che hanno visto con i loro occhi e hanno toccato con mano in occasione della canonizzazione.
E quando p. Zago, subito dopo questo grande evento, ha chiesto al MGC un "salto di qualità" con una stupenda lettera, i più impegnati hanno risposto: "Ci stiamo! Conta su di noi ad occhi chiusi".

 

p. Saverio Zampa omi

 

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